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GLI INTERNI

Quì niente è lasciato al caso e anche la naturale e semplice disposizione degli arredi, è in realtà sapientemente studiata.
Sono state recuperate le vecchie porte empolesi e nei muri ci sono ancora i vecchi ferri che le chiudevano.
I mobili sono stati ritrovati nella stalla coperti di polvere e al momento della ristrutturazione hanno ripreso vita, una vecchia culla, un comodino, un bancone da falegname in noce ….....
Tutto è originale e appartenuto alla famiglia da sempre e così anche i quadri alle pareti altro non sono che vecchi contratti notarili dal 700 in poi e note spese del fattore comprensive di caffè e francobollo e il conto del fabbro Benito Garibaldo di 155 lire per aver messo “nove ferri novi alle vacche, arrotato il falcione e fatti due bisbiglioli per vitelli”!

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